OpenAI sta “investendo nel rafforzamento dei sistemi per attività difensive di sicurezza informatica e per una migliore correzione delle vulnerabilità”.
OpenAI ha avvertito che i suoi prossimi sistemi AI potrebbero rappresentare un rischio “elevato” per la sicurezza informatica, “dato il rapido avanzamento delle loro capacità“.
Sul proprio blog, con un post, il produttore di ChatGPT ha spiegato che questi sistemi “potrebbero sviluppare exploit remoti zero-day funzionanti contro sistemi ben difesi“. O ancora, “assistere in complesse operazioni di intrusione aziendale o industriale volte a ottenere effetti nella quotidianità“.
A fronte dell’avanzare dei nuovi attacchi cyber, soprattutto quelli automatizzati con l’intelligenza artificiale è necessario un continuo adattamento. Per questo, OpenAI ha dichiarato che sta “investendo nel rafforzamento dei modelli per attività difensive di sicurezza informatica“.
E insieme, “nella creazione di strumenti che consentano ai difensori di eseguire più facilmente flussi di lavoro come l’auditing del codice e la correzione delle vulnerabilità”.
Come attivarsi contro i nuovi rischi cyber AI
Per contrastare tutti questi rischi cyber, OpenAI ha dichiarato di affidarsi a una combinazione di controlli degli accessi, rafforzamento delle infrastrutture, controlli in uscita e monitoraggio.
In virtù del sostegno di Microsoft, la società ha inoltre spiegato che introdurrà un nuovo programma. Un programma, che servirà a valutare la possibilità di fornire agli utenti e ai clienti qualificati che lavorano nella difesa informatica un accesso a più livelli a funzionalità avanzate.
Un nuovo gruppo di analisi
Sempre in questo campo, ha scritto la Reuters, “OpenAI istituirà anche un gruppo consultivo, denominato Frontier Risk Council“. Al suo interno lavoreranno “esperti di difesa informatica e professionisti della sicurezza in stretta collaborazione con i propri team“.
Il gruppo inizierà “concentrandosi sulla sicurezza informatica, per poi espandersi in futuro ad altri settori di competenza all’avanguardia“.
In un settore che punta sulla sicurezza come elemento fondante, anche un’esposizione minima può avere effetti a cascata sull’intero ecosistema. Per questo intervenire tempestivamente con dei correttivi è fondamentale. Tanto quanto promuovere delle misure di prevenzione.
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