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Intelligence, esercitazioni militari congiunte Usa e Corea del Sud. Al centro droni, interferenze sui sistemi GPS e attacchi focus

Intelligence, esercitazioni militari congiunte Usa e Corea del Sud. Al centro droni, interferenze sui sistemi GPS e attacchi focus

Particolare attenzione al dominio cyber e al contrasto alla Corea del Nord.

Dal 17 al 27 agosto la Corea del Sud e gli Usa condurranno l’Ulchi Freedom Shield (UFS), una delle principali esercitazioni militari congiunte dell’anno. Le manovre includeranno anche simulazioni per contrastare droni, interferenze sui sistemi GPS e attacchi informatici. Nel contempo, continua l’addestramento all’evoluzione delle capacità militari e cyber della Corea del Nord.

Vi parteciperanno circa 18mila militari sudcoreani, una cifra in linea con quella degli anni precedenti. L’esercitazione servirà a verificare le capacità operative dei due Paesi a supportare le esercitazioni di emergenza organizzate dal Governo di Seoul.

La Corea del Sud, sede della United States Forces Korea (USFK) è uno dei principali alleati di Washington nella regione, con più di sessanta installazioni militari e all’incirca 28500 effettivi presenti. L’area serve per monitorare le linee di comunicazione verso Taiwan e la Cina, oltreché avere un controllo diretto sulla Corea del Nord.

Tra Europa e Asia

Il colonnello Ryan Donald, direttore degli affari pubblici del Combined Forces Command, dell’United Nations Command e delle forze statunitensi in Corea, ha analizzato l’esercitazione. Questa “riflette il cambiamento della natura della guerra, caratterizzata da un utilizzo sempre maggiore di sistemi senza pilota, guerra elettronica e operazioni cibernetiche“.

Secondo Donald, inoltre, i militari nordcoreani che hanno combattuto in Ucraina hanno acquisito esperienza sul campo e riportato queste conoscenze in Corea del Nord. L’addestramento terrà quindi conto anche delle nuove capacità che Pyongyang potrebbe aver sviluppato grazie a queste esperienze.

Le esercitazioni, ha precisato Donald, saranno esclusivamente concentrate sulle minacce alla penisola coreana e sulla difesa della Corea del Sud. Particolare attenzione sarà per la dimensione cibernetica.

Tensioni sempre più forti tra le due Coree

Se Seoul e Washington definiscono l’esercitazione di natura difensiva, Pyongyang la considera regolarmente una provocazione. Il Governo nordcoreano ha sostenuto che queste operazioni contribuiscano ad aumentare le tensioni nella penisola. Il tutto, quando le relazioni tra i due Paesi della Corea sono nuovamente sempre tese.

L’esercitazione UFS rappresenta quindi una prova importante per la capacità di Usa e della Corea del Sud di affrontare uno scenario di sicurezza sempre più complesso. Una dimensione, “in cui alle minacce militari tradizionali si aggiungono droni, guerra elettronica, attacchi informatici e interferenze sui sistemi di navigazione satellitare“.

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