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Intelligence, OpenAI crea una backdoor nei messaggi di Apple per l’FBI

Intelligence, OpenAI crea una backdoor nei messaggi di Apple per l’FBI

Dopo anni di inviti e pressioni su Apple, OpenAI ha creato per la grande società una backdoor per i messaggi.

OpenAI ha appena creato una backdoor nei messaggi di Apple per il Federal Bureau of Investigation (FBI), dopo anni di pressioni sulla multinazionale da parte di Governo e autorità Usa. Un aspetto, quest’ultimo, che ha allarmato alcuni analisti e alcuni esperti. Si tratta infatti di “un metodo, spesso segreto, per sorpassare oltre la normale autenticazione in un prodotto, un sistema informatico, un crittosistema o un algoritmo“.

Gli stessi esperti, infatti, hanno suggerito di non aggiungere il nuovo “plugin” di ChatGPT ai messaggi di Apple. E di non usare più iMessage, SMS o RCS. Il rischio, in questi casi, è “non sapere se la persona con cui si sta scrivendo è stata abbastanza ingenua e irresponsabile da aggiungere questo spyware silenzioso alla conversazione“.

Sfruttando questo sistema, ogni messaggio che si scambia potrebbe finire sui server di OpenAI. Diventa così accessibile alle agenzie di intelligence e alle Forze dell’Ordine attraverso le procedure previste dalla legge statunitense. Anche i Governi potrebbero richiederne l’accesso attraverso trattati e accordi transfrontalieri.

Alto livello di rischi per gli utenti

Una questione simile implica un grande interrogativo, visto che i vantaggi tecnici e operativi non possono in alcun modo giustificare “la distruzione della privacy garantita dalla crittografia end-to-end“. Più di un miliardo di persone potrebbe ora scrivere a qualcuno senza avere alcun modo di sapere se OpenAI possa accedere a ciò che inviano.

Il tema presuppone anche uno scambio di valutazione, nella misura in cui dare a ChatGPT l’accesso ai messaggi di Apple, potrebbe non avere un riscontro positivo dalla controparte.

L’impiego dell’AI nell’intelligence può migliorare queste attività. Al contempo, però, può rendere difficile comunicare in maniera sicura. Le conseguenze possono essere diverse, anche nell’arco di molti anni.

Non basta cancellare le conversazioni

L’eliminazione della copia della conversazione, hanno sottolineato gli esperti, non comporta l’eliminazione della copia del destinatario. Si possono eliminare tutti i messaggi che hai scambiato con qualcuno, a fronte del destinatario che conserva la chat per anni. Se quei messaggi rimangono sul Mac o sull’iPhone e in seguito si integra ChatGPT, i vecchi messaggi diventano accessibili a OpenAI anche se eliminati dai dispositivi.

Quindi, una persona con cui si è comunicato anni fa può attivare ChatGPT oggi e consentirgli di accedere ai messaggi inviati prima che l’integrazione esistesse, se quei messaggi rimangono disponibili sul dispositivo.

OpenAI ChatGPT

I margini di protezione

L’altro elemento fondamentale è che non si richiede alcun consenso. Apple non avvisa che il destinatario ha autorizzato l’accesso di terze parti alla propria copia della conversazione. La quale, a sua volta, dovrebbe essere protetta con la crittografia end-to-end.

Non si può poi nemmeno revocare la propria autorizzazione. Cancellare la copia dei messaggi non cancella quella dell’altrui parte. E addirittura si potrebbe essere sorvegliati usando Android e senza mai aver usato un prodotto Apple o ChatGPT.

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