La creazione dei contenuti di Grok “sollevano serie preoccupazioni ai sensi della legge britannica sulla protezione dei dati“.
“L’Information Commissioner’s Office (ICO) ha avviato indagini formali nei confronti di X Internet Unlimited Company (XIUC) e X.AI LLC (X.AI) in merito al trattamento dei dati personali da parte di Grok. Nonché, sulla sua potenziale capacità di produrre contenuti video e immagini sessualmente espliciti e dannosi“.
Così l’ICO – ente pubblico non dipartimentale che in Uk è garante della protezione dei dati e della privacy – ha annunciato il procedimento. Nel comunicato dell’Ufficio si legge ancora: “La creazione e la diffusione di tali contenuti sollevano serie preoccupazioni ai sensi della legge britannica sulla protezione dei dati. Presentano un rischio di potenziale danno significativo per il pubblico”.
“Tali preoccupazioni“, ha affermato l’ICO, “riguardano la legittimità, l’equità e la trasparenza del trattamento dei dati personali“. Nonché, “l’adozione di misure di salvaguardia adeguate nella progettazione e nell’implementazione di Grok per impedire la generazione di immagini manipolate dannose utilizzando dati personali”.
I rischi per la privacy dei bambini
Prima di cominciare le indagini, l’Ufficio ha ricevuto numerose segnalazioni da cui è emerso l’impiego reiterato di Grok per generare “immagini sessuali non consensuali di individui, compresi bambini“.
I principali punti di domanda vertono perciò sulle misure di sicurezza della piattaforma, evidentemente non sufficiente in grado di preservare la privacy degli utenti, soprattutto dei minori.
“Quando le misure di salvaguardia falliscono“, ha ribadito l’ICO, “le persone perdono il controllo dei propri dati personali in modi che le espongono a gravi danni”. L’esame e la valutazione di queste misure servono al garante per proteggere “i diritti delle persone e per la responsabilizzazione delle organizzazioni che progettano e implementano tecnologie AI“.
Londra, dunque, potrebbe adottare delle misure restrittive nei confronti di Grok, il noto chatbot di AI generativa sviluppato da xAI, la compagnia di Elon Musk. Attualmente, il chatbot è integrato principalmente nel social network X (già Twitter).
William Malcolm (Executive Director Regulatory Risk & Innovation, ICO): “La nostra indagine valuterà se XIUC e X.AI abbiano rispettato la normativa sulla protezione dei dati“
William Malcolm, Direttore Esecutivo per il Rischio Normativo e l’Innovazione dell’ICO, ha dichiarato: “Le segnalazioni su Grok sollevano interrogativi profondamente preoccupanti. In particolare su come avvenga l’impiego dei dati personali per generare immagini intime o a contenuto sessualizzato senza la loro conoscenza o il loro consenso“.
Interrogativi, esistono anche sul fatto che ci sia stato o meno l’adozione “delle necessarie misure di salvaguardia per impedirlo“. Perdere il controllo dei propri dati personali in questo modo, ha aggiunto Malcolm “può causare danni immediati e significativi“. Il tutto è particolarmente grave quando sono coinvolti dei minori.
“Il nostro ruolo“, ha sottolineato il dirigente, “è affrontare le questioni di protezione dei dati che sono al centro di questa vicenda. E al contempo riconoscendo che anche altre organizzazioni hanno responsabilità importanti“.
Di qui: “Stiamo lavorando a stretto contatto con Ofcom e con le autorità di regolamentazione internazionali per garantire che i nostri ruoli siano allineati. E insieme,che la sicurezza e la privacy delle persone siano tutelate. Continueremo a collaborare come parte dei nostri sforzi coordinati per creare fiducia nei servizi digitali in Uk“.
Poi, ha spiegato: “La nostra indagine valuterà se XIUC e X.AI abbiano rispettato la normativa sulla protezione dei dati nello sviluppo e nella distribuzione dei servizi Grok. Il tutto, comprese le misure di salvaguardia adottate per proteggere i diritti delle persone sui propri dati. Qualora riscontrassimo il mancato rispetto degli obblighi previsti, interverremo per tutelare il pubblico”.
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