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Spagna, nel 2025 oltre 122mila incidenti cyber: +26% in un anno

Spagna, nel 2025 oltre 122mila incidenti cyber: +26% in un anno

Anche la Spagna ha visto aumentare gli incidenti cyber sul proprio territorio. Il settore finanziario continua a essere “un obiettivo prioritario per i criminali informatici“.

Aumentano gli incidenti cyber in Spagna, con un +26% nel 2025 rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dai dati dell’Incibe (istituto nazionale per la cyber spagnola), che ha rimarcato proprio come nell’ultimo anno ci sia stata la gestione di 122.223 incidenti di sicurezza informatica.

Gli attacchi informatici“, sottolineano gli esperti, “non si concentrano più solo nel settore bancario e tecnologico“. La minaccia digitale si è infatti estesa a nuovi settori strategici e costringe “aziende e istituzioni a rafforzare i propri livelli di resilienza di fronte a uno scenario sempre più complesso e difficile da prevedere“.

Da questo punto di vista si moltiplicano gli allarmi per rafforzare i sistemi di difesa e risposta, avendo la stessa Incibe messo in guardia “da un intensificarsi del rischio praticamente in tutta l’economia“.

Le principali minacce

Con particolare riferimenti alle singole minacce, dall’analisi e dai dati di Incibe sono emersi alcuni eventi informatici su tutti. Tra questi:

  • in termini di frodi online si sono totalizzati 45.445 casi, con una crescita su base annua del 19%.
  • Il phishing si è nuovamente posizionato come una delle principali minacce, con 25.133 incidenti registrati.

Il settore finanziario continua a essere un obiettivo prioritario per i criminali informatici. Al contempo, si registra come i criminali cyber stiano orientando “sempre più i propri sforzi verso attività la cui interruzione può causare un’elevata pressione operativa, economica e reputazionale“.

Nel caso spagnolo, i settori che hanno subìto più attacchi sono stati la Pubblica Amministrazione, i beni e servizi di consumo e l’industria manifatturiera.

Secondo gli esperti, “questa realtà dimostra che l’esposizione al rischio non dipende più solo dal grado di digitalizzazione“. Dall’altro lato, però, anche da altri fattori. Fattore come “la dipendenza operativa, la complessità tecnologica o il ruolo che ciascuna attività svolge all’interno delle catene di approvvigionamento critiche“.

I rischi dell’AI

Sullo stesso tema, anche se più declinato in relazione all’AI, si era espressa anche la Banca di Spagna. L’invito: “Più cooperazione internazionale nel settore della finanza per contrastare i rischi dell’AI“.

Nel suo rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, la Banca aveva spiegato: “I nuovi strumenti di AI come Mythos e Glasswing di Anthropic potrebbero facilitare lo sfruttamento delle vulnerabilità del software. Si ridurrebbero così drasticamente il tempo che intercorre tra l’individuazione e l’uso malevolo della piattaforma“.

Spagna AI

Gli analisti spagnoli hanno inoltre affermato: “In scenari sfavorevoli, lo sviluppo di tali modelli potrebbe avere un impatto sistemico negativo. Sarebbero così consentiti attacchi informatici più coordinati in tutto il settore finanziario globale e nell’economia“.

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