Trends Mondo

Intelligence, l’Iran sfrutta le reti mobili per localizzare i militari Usa in Medio Oriente

Intelligence, l’Iran sfrutta le reti mobili per localizzare i militari Usa in Medio Oriente

Queste informazioni avrebbero contribuito a facilitare attacchi contro obiettivi statunitensi, con diversi feriti.

L’Iran avrebbe sfruttato vulnerabilità note dell’infrastruttura globale delle telecomunicazioni per individuare la posizione dei militari degli Usa in Medio Oriente. Sia nelle settimane precedenti allo scoppio del recente conflitto con Washington, sia durante le sue fasi iniziali“. Lo riporta il Financial Times.

Secondo il quotidiano britannico, Teheran avrebbe sfruttato il Signaling System 7 (SS7), un insieme di protocolli che utilizzano le reti mobili 2G e 3G. Da decenni questi protocolli sono uno degli elementi fondamentali per l’inserimento di chiamate e messaggi tra operatori telefonici di tutto il mondo.

Nonostante la sua importanza, SS7 presenta vulnerabilità note da anni, spesso sfruttate per attività di sorveglianza. L’indagine, basata sulle analisi del Mobile Surveillance Monitor e sulle testimonianze di funzionari governativi rimasti anonimi, sostiene che l’Iran abbia utilizzato queste falle. In questo modo ha tracciato la posizione di telefoni cellulari appartenenti a militari statunitensi.

Non una novità

L’impiego di SS7 per il monitoraggio dei dispositivi mobili“, sottolinea il Financial Times, “non rappresenta una novità“. Numerose agenzie di intelligence hanno fatto ricorso a questa tecnica nel corso degli anni per localizzare utenti all’estero.

Nel caso specifico, l’Iran sarebbe riuscito a individuarele posizioni delle forze americane dislocate in basi militari e strutture alberghiere in Iraq, Bahrain e in altri Paesi del Medio Oriente“. Secondo l’analisi, queste informazioni avrebbero contribuito a facilitare attacchi contro obiettivi statunitensi, che hanno provocato diversi feriti.

L’impiego di “applicazioni e dai sistemi di advertising

Il quotidiano ha inoltre evidenziato che Teheran avrebbe utilizzato anche tecniche di tracciamento basate sulle tecnologie pubblicitarie digitali (ad tech). Queste ultimi normalmente s’impiegano per mostrare annunci personalizzati agli utenti di smartphone.

Da tempo gli esperti la considerano come una tecnica di sorveglianza che sfrutta dati raccolti dalle applicazioni e dai sistemi di advertising per ricostruire gli spostamenti delle persone.

Se trovassero una conferma, le rivelazioni metterebbero nuovamente in luce i rischi legati alle vulnerabilità delle reti di telecomunicazione legacy e all’uso dei dati pubblicitari. Entrambi sono considerati “strumenti potenzialmente sfruttabili per operazioni di intelligence e sorveglianza“.

Seguici anche sul nostro canale WhatsApp

Vai al sito di Cybersecurity Italia.

L'articolo Intelligence, l’Iran sfrutta le reti mobili per localizzare i militari Usa in Medio Oriente sembra essere il primo su CyberSecurity Italia.

📖 Leggi l'articolo completo originale:

https://www.cybersecitalia.it/intelligence-liran-sfrutta-le-reti-mobili-per-localizzare-i-militari-usa-in-medio-oriente/67277/ →